Home Gusto Edizione “regale” per La Prima dell’Alta Langa

Edizione “regale” per La Prima dell’Alta Langa

172
0

TORINO :: 10/03/2023 :: Un’edizione davvero “regale”, nella cornice memorabile della Reggia di Venaria a Venaria Reale, Torino, quella svoltasi lunedì 8 maggio, de La Prima dell’Alta Langa.

Sessanta produttori presenti con più di 140 diverse cuvée in degustazione, dal millesimo più recente tra quelli in commercio, il 2019, a quelli più risalenti come il 2006; un pubblico composto in larga parte da operatori horeca (90%) e giornalisti (10%), per un totale di 2000 persone accreditate all’evento,  sold out già alcuni giorni prima e con una lunga lista d’attesa.

“Palpabile l’entusiasmo legato alle “Alte Bollicine Piemontesi” – commenta con soddisfazione la presidente del Consorzio Alta Langa Mariacristina Castelletta -: sia da parte dei produttori, che con i loro vini e la loro passione hanno saputo far innamorare gli ospiti della nostra denominazione, sia da parte del pubblico, che ha potuto sperimentare l’altissimo profilo dell’Alta Langa DOCG all’interno di un luogo – la Galleria Grande della Reggia di Venaria – dove l’eccellenza del Piemonte è stata messa in rilievo alla perfezione”.

Grande successo anche per le masterclass, guidate dal sommelier Davide Buongiorno: 90 persone, in tre diversi appuntamenti, hanno seguito l’approfondimento dedicato ai vini Alta Langa dal più lungo affinamento scoprendo così a fondo la denominazione e potendo apprezzare la grande longevità e piacevolezza dell’Alta Langa.

Questa era la quinta edizione della grande degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio Alta Langa, organizzata dopo quella del 2022 nel Museo di Italdesign, quella dell’autunno 2019 a Palazzo Serbelloni a Milano e le due primissime edizioni (primavera 2019 e primavera 2018) al Castello di Grinzane Cavour.

Un crescendo continuo in questi anni, che descrive il percorso dell’Alta Langa DOCG. Una scommessa vinta da quando, all’inizio degli anni Novanta, le prime sette case produttrici pioniere unirono le forze con i viticoltori locali per creare un metodo classico in grado di rappresentare l’orgoglio enologico del Piemonte. Quel “patto tra gentiluomini” sta ormai dando i suoi frutti. Dopo anni di sperimentazione, l’ottenimento della DOC nel 2002 e quello della DOCG nel 2011 (retroattiva al millesimo 2008). Gli ettari vitati sono oggi 378, su un areale che comprende 149 comuni nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Nei prossimi anni si aggiungeranno altri 220 ettari al vigneto Alta Langa e la produzione, che in questa vendemmia ha raggiunto i 3 milioni di bottiglie, aumenterà in proporzione.