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Colomba pasquale: produzione in aumento per due artigiani su tre

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colomba pasquale - Foto: Luigi Salsini

BARI :: 18/02/2026 :: Più produzione, domanda stabile e prezzi consolidati: la colomba artigianale guarda alla Pasqua 2026 con segnali incoraggianti. Il 66,1% degli artigiani prevede un aumento dei volumi, mentre il 33,9% indica stabilità. Nessuna flessione rilevante. È quanto emerge dal 1° Osservatorio “Divina Colomba”, promosso da Goloasi, che analizza numeri, tempi e posizionamento del tradizionale lievitato pasquale italiano.

L’indagine, condotta su 300 attività distribuite in tutta Italia e coinvolgendo gli artigiani iscritti all’ottava edizione del concorso Divina Colomba, evidenzia che per l’83,5% degli operatori la stagione di vendita si concentra in due o tre settimane. L’86,1% colloca il prezzo tra 30 e 40 euro e nel 92,2% dei casi la vendita avviene direttamente in laboratorio.

La colomba classica resta la più venduta per il 53,9% degli operatori, seguita dalle varianti al cioccolato (24,3%) e alla frutta (14,8%). Si amplia l’offerta: il 60,9% dei laboratori propone tra 4 e 6 referenze, mentre il 20% supera le sei tipologie.

Sul fronte dei volumi, il campione – composto per il 53% da pasticcerie, 24,3% da forni e 17,4% da laboratori artigianali – descrive una produzione capillare: il 42,6% realizza meno di 500 pezzi, il 29,6% tra 500 e 1.000 e il 27,8% oltre le 1.000 unità. Per il 49,6% degli artigiani la colomba rappresenta il prodotto principale del periodo pasquale, mentre per il 42,6% è uno dei prodotti di punta. Nel 78,3% dei casi viene acquistata sia per consumo sia come regalo, confermando una forte valenza simbolica oltre che commerciale.

La finale del concorso Divina Colomba si terrà l’11 marzo a Bari, nell’ambito della Mostra internazionale enoagroalimentare Levante Prof.